Paziente di 40 anni giunta nel mio studio con prescrizione medica a causa di un incidente automobilistico il quale le aveva riportato danni alle strutture cervicali con distorsione e con dolore dorso-lombare. Al primo esame obiettivo si è notata la rigidità di movimento cervico-dorsale con annessa contrazione dei muscoli cervico-dorsali e dolore alle braccia e inoltre un persistente dolore alla colonna lombare. Appena la paziente eseguiva dei movimenti con le braccia o con il collo era presente sintomatologia dolorosa alle braccia e al collo il che gli induceva ulteriormente una rigidità cervico-dorsale importante; il deficit alla colonna lombare era secondario ma non di fondamentale importanza per la riuscita del trattamento. Nelle prime terapie sono stati svolti massaggi leggeri decontratturanti per ridurre il dolore nei muscoli rigidi, sono state usate tecniche di medicina manuale per incrementare il movimento intervertrebrale  e sono stati eseguiti esercizi di attivazione muscolare per le braccia per favorire i movimenti del collo e ridurre la sintomatologia dolorosa alle braccia. Appena lo stato di tensione muscolare si è ridotto, i massaggi sono stati sostituiti con terapia miofasciale volta a ridurre lo spasmo di difesa muscolare e tecniche più avanzate di terapia manuale per recuperare i macro e micro movimenti della colonna cervico-dorsale e lombare. Nella fase intermedia del trattamento sono stati intensificati gli esercizi degli arti superiori per ridurre anche lo spasmo cervico-dorsale e incrementare la forza persa dai muscoli della colonna e delle braccia. Nella fase finale delle terapie invece sono stati incentrati e intensificati i trattamenti di medicina manuale per riacquistare al massimo la mobilità articolare della colonna e per inibire l’attività muscolare ed inoltre sono stai aggiunti esercizi di neurodinamica, ovvero di mobilizzazione neurale per ridurre il dolore distale alle mani e favorire la ripresa funzionale di tutto il plesso nervoso brachiale di entrambe le braccia. Dopo 15 terapie la paziente non presentava più una sintomatologia importante agli arti superiori e alla colonna e il suo range di movimento era nettamente migliorato rispetto alla condizione presistente