Si è presentata nel mio studio una paziente di anni 57 con una sospetta meniscopatia a carico del ginocchio sinistro. Aveva eseguito risonanza magnetica e radiografia, i quali esami strumentali non hanno rivelato nulla di sospetto a livello chirurgico ma di competenza fisioterapica. La paziente aveva una importante limitazione antalgica del ginocchio con limitazione dei movimenti di flesso estensione e di rotazione assiale del ginocchio, non riusciva a deambulare e aveva dolore mattutino e serale. In seguito è stata eseguito un artroscopia esplorativa del ginocchio che ha riportato una sinovite del ginocchio con conseguente asportazione del tessuto malato e quindi miglioramento delle sintomatologia. Sia prima che nel post intervento sono state svolte sessioni di fisioterapia per migliorare lo stato di salute della paziente con buoni risultati. Nelle prime sedute ho improntato il trattamento eseguendo manovre di inibizione miofasciale leggera e medicina manuale per implementare la funzionalità biomeccanica del ginocchio ed esercizi di rinforzo per la muscolatura connessa al ginocchio come quadricipite, ischiocrurali e polpaccio. La progressione dei trattamenti è stata incentrata sul recupero più rapido e possibile per liberare i tessuti molli rigidi a causa della sinovite attraverso l’intensificazione dei trattamenti manuali, esercizi e l’utilizzo di strumenti IASTM  di chiropratica per manipolare i tessuti molli. Insieme alla metodiche usate sono stati svolti esercizi di miglioramento della forza muscolare nelle varie catene cinetiche e sono stati prescritti anche esercizi a casa per velocizzare e migliorare la performance muscolare. Oltre alle tecniche manuali sono stati utilizzati gli ultrasuoni per ridurre la sintomatologia dolorosa in flesso estensione. Dopo l’intervento sono state svolte altre 5 sedute per un totale di 13 e la paziente ha presentato un notevole miglioramento sotto l’aspetto funzionale e doloroso con ripresa progressiva della deambulazione anche senza l’ausilio di stampelle che erano state inserite dopo l’intervento. La condizione pre intervento non era delle migliori e se non fosse stato sia per la chirurgia che per la fisioterapia pre e post intervento la paziente non avrebbe raggiunto il risultato desiderato.