Paziente di anni 45 con una grossa riduzione di movimenti nella zona della colonna cervicale dovuta ad uno spasmo protettivo muscolare. La radiografia mostrava un inversione della curva fisiologica cervicale e una verticalizzazione della colonna alta dorsale. Il dolore era presente la mattina, a riposo e durante i movimenti con escursione maggiore. La biomeccanica visionata comprendeva i movimenti di flesso estensione, rotazione e inclinazione; tutti deficitari, dolenti e con sintomi muscolari di tensione e sensibilità alterata. Ad un primo esame obiettivo la paziente era molto dolente quindi ho pensato di iniziare a trattarla con una terapia fasciale molto dolce, comprensiva di pompage e leggera terapia manuale. Dopo qualche seduta la paziente mostrava segni di miglioramento e ho deciso di concentrarmi più sull’analisi e sul lavoro della mobilità delle vertebre cervico-dorsali abbinando anche tecniche di respirazione per incrementare l’escursione delle prime coste. Dopo aver guadagnato discretamente il movimento mi sono affidato alla terapia con strumenti IASTM chiropratici che si è rilevata estremamente utile nel ridurre il tono della muscolatura, soprattutto del trapezio e degli erettori della colonna, e anche per ridurre il dolore. Una volta che il dolore era sparito verso la settima seduta ho iniziato ad abbinare terapia manuale con mobilizzazione dei tessuti molli tramite strumenti IASTM e i risultati sono stai più che soddisfacenti, la paziente non presentava una sintomatologia intensa e importante e i movimenti visionati in precedenza erano molto migliorati.